giovedì, novembre 20
13:49

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BALLE SPAZIALI DEL REGIME

Archiviato da ValerioT ValerioT in: pippologia, dittatura berlusconica

ROMA - "Il sistema bancario europeo nel suo complesso è solido così come il nostro. Dopo Unicredit, che ha stanziato cinque miliardi di euro per le piccole e medie imprese, stiamo vedendo anche per le altre banche, attraverso contatti con le dirigenze, affinché possano garantire investimenti per le piccole e medie imprese". Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, intervenendo al convegno sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.





Il dittatore non ricorda che UniCredit si è appena salvata il culo dal caso Zaleski grazie al quale ha rischiato il fallimento, non potendo proseguire la consuetune di scaricarlo agli italiani....


Certo che le banche garantiscono gli investimenti alle PMI... ma da usura!!!


Il tasso di crescita annuo degli impieghi totali è stato del 4,7% in ottobre (+6,6% in settembre e +11,5% un anno prima) a un totale di 1.492,6 miliardi.





"Faccio un appello ai media affinché non diffondano panico, visto che non c'é nessun motivo", dice Berlusconi. Il premier ha ribadito l'esigenza che "non si diffonda il panico tra i cittadini" evitando quindi una "diminuzione dei consumi" perché avverte Berlusconi "se la gente inizia a modificare lo stile di vita, facendosi prendere dal panico, ci saranno meno consumi e di conseguenza anche le imprese produrranno di meno".



Ho pubblicato ieri il post dell'articolo che illustra come gli stranieri vedono il notro premier cantare e suonare sull'Italia che va a rotoli. Se il dittare non vuole alterare il livello di vita DEVE GARANTIRE IL POTERE DI ACQUISTO!!! Ma con la povertà in aumento e la ricchezza che si concentra le sue parole solo PURA PIPPOLOGIA.





"Il governo varerà dei provvedimento per far fronte alla crisi dell'economia reale", ha annunciato. "Mercoledì in Consiglio dei Ministri - dice -ci saranno dei provvedimenti" a sostegno delle famiglie. Il premier ci tiene a ribadire che "le banche non falliranno così come i cittadini non perderanno nessun euro".



I provvedimenti del governo sono inefficaci almeno quanto vecchi e senza risposta. Non cambiando nulla nel sistema Italia, sono il classico provvedimento inutile che ci farà proseguire nella caduta nel baratro. Le banche non falliranno, certo. Come sempre pagheremo NOI.



mercoledì, novembre 19
12:47

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NERONE

Archiviato da ValerioT ValerioT in: dittatura berlusconica
El País, 2.11.08



[articolo originale di Miguel Mora
]




Se l'Italia ha un vantaggio é che si tratta di un paese in cui tutti parlano e tutto si pubblica alla velocitá della luce. L'amore per la confusione comporta un piccolo supplemento di stress per noi corrispondenti, che molte volta vendiamo ai nostri capi una notizia alle 10 di mattina e alle 3 di pomeriggio giá stiamo richiamando per correggerla o fare marcia indietro. Questo accade soprattutto con le dichiarazioni del primo ministro, Silvio Berlusconi, questo mago della retorica capace di affermare una cosa con totale nonchalance davanti alle telecamere per smentirla con la stessa eleganza un paio d'ore dopo se decide che quello che ha detto non é stato accolto come sperava.



Il motivo di questa introduzione é che la crisi, vista dall'Italia, si sta rivelando come una vera cascata di rivelazioni, notizie e smentite. In queste settimane, Berlusconi si é dedicato a fondo a cavalcare il cavallo della finanza. Ha viaggiato a Bruxelles, in Cina, negli Stati Uniti (ha avuto addirittura tempo per riprendersi in un centro benessere in Umbria), ed ha anticipato ogni giorno risposte, tendenze, possibili movimenti.



Il Cavaliere é stato il primo a parlare di una possibile chiusura temporanea dei mercati - per essere smentito ipso facto nientemeno che dalla Casa Bianca, anche se seguita da alcuni premi Nobel -, il primo a suggerire che ci sarebbe bisogno di una nuova 
Bretton Woods e il primo che diede l'allarme sull'entrata in massa di fondi dei sovrani arabi nelle borse europee.



Inoltre, ha tentato di calmare il panico con un paio di frasi molto forti ("la crisi non interesserá l'economia reale", "i soldi sono piú al sicuro nelle nostre banche che sotto il materasso") e ha fatto anche da broker occasionale, incitando la gente a comprare azioni dell'Eni e dell'Enel "adesso che sono molto al di sotto del loro prezzo reale". Senza perdere il sorriso, si é riunito ieri notte con il suo team economico per preparare un piano di capitalizzazione delle banche, per poi assicurare subito dopo che non ci sará bisogno di usarlo perché l'Italia ha il settore piú solido d'Europa.



"Il Fondo Monetario ha fallito", ha affermato a Pechino. "Adesso tocca al G-20".



Aspettando che il tempo dia o meno ragione al Cavaliere, sarebbe opportuno ricordare che l'economia italiana continua a stare nel G-8. E' a malapena cresciuta negli ultimi 10 anni, ha il terzo debito pubblico piú alto del mondo, paga le tasse piú care d'Europa, sfoggia il maggior tasso di evasione fiscale dell'UE (100 miliardi di euro l'anno) ed ha un 20% di economia sommersa. Ma la nave va.



Se ció non bastasse, il Ministero degli Interni calcola che la fatturazione della 'Ndrangheta, la mafia calabrese, abbia raggiunto i 40 miliardi di euro nel 2007: il 3% del PIL. Sommandola a camorra, cosa nostra e sacra corona unita si arriva al 9%.



Intanto la vita continua. Un servizio della Charitas segnala che ci sono 15 milioni di persone in Italia che vivono al di sotto o appena al di sopra della soglia di povertá, con 550 euro al mese. Secondo il Fondo Monetario Internazionale, l'Italia é in recessione. Perderá quest'anno lo 0,2% del PIL e 0,5% l'anno prossimo.



Ma é come se tutto fosse una manciata di noccioline per il bel paese dipinto dal Cavaliere. Al suo fianco, Zapatero sembra un depresso. Godiamoci questo modo furbo e ottimista di vedere le cose. O non é per caso vero che l'Italia dia il meglio di sé nei peggiori momenti?



martedì, novembre 18
10:21

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LA VERGOGNA DELLA CASTA IN SCENA

Archiviato da ValerioT ValerioT in: dittatura berlusconica

Il commissario Fantozzi: "Lo sciopero selvaggio ci è costato 20 milioni in più"

"Forse non è valsa la pena boicottare Air France, ma è andata così"


"Taglierò cento partenze al giorno

dai piloti azioni di sciacallaggio"


"Se vuole continuare a volare anche Cai dovrà cambiare le regole" 

di ROBERTO MANIA



ROMA - "Rocco, su questo dovete mettervi d'accordo voi entro domani". Augusto Fantozzi, commissario straordinario di Alitalia termina così la telefonata prima di iniziare questa intervista. Rocco è Sabelli, ad di Cai. Fantozzi è in manica di camicia, cravatta slacciata, nella sua stanza al sesto piano del Centro Direzionale nella landa desolata della Magliana. Stanco e anche febbricitante. Ripete che questa "è una battaglia vera, con i creditori, con gli acquirenti, con i sindacati". Quindici giorni ancora poi sul lavoro del commissario si spegneranno i riflettori. Ma intanto bisogna affrontare l'ennesima emergenza passeggeri, tra voli cancellati, bagagli smarriti, ritardi clamorosi. La colpa? "Dello sciopero bianco", risponde. 



Eppure i piloti vi accusano di cancellare i voli per contenere le spese e dare la colpa a loro. Quanti voli taglierete ancora? 

"Intanto le dico perché dobbiamo ridurre i voli. È in atto uno sciopero bianco. Non è che i piloti si limitano a rispettare rigorosamente il regolamento. No: "allungano" le operazioni di partenza con l'obiettivo di andare, come si dice, "fuori ore". Tradotto: un pilota, come gli assistenti di volo, può restare continuativamente in servizio per tredici ore poi ha diritto a un riposo di otto ore. Bene, se un pilota va "fuori ore" siamo costretti a cambiare tutto l'equipaggio. Ecco perché dobbiamo riprogrammare, il servizio. E allora se sappiamo che un volo partirà con sei ore di ritardo andiamo a prelevare l'equipaggio sei ore dopo". 


Considerazione che non regge: perchè se così fosse Fantozzi sarebbe colpevole di non aver denunciato i danni subiti! La compagna sta scaricando costi....



E il povero passeggero che ha comprato il biglietto che fa? Bivacca all'aeroporto?

"No, basta che telefona prima al call center. D'altra parte noi comunichiamo all'Enac tutti i voli programmati". 



Ma quanti voli taglierete ogni giorno da qui al primo dicembre quando decollerà la Nuova Alitalia? 

"Cento al giorno da qui alla fine del mese. Attualmente ne facciamo 600 al giorno". 



Chi ha comprato il biglietto per un volo saltato otterrà il rimborso? 

"Certo. Ma voglio anche dire che in questi giorni abbiamo dato da dormire a 10 mila clienti, da mangiare a 12 mila. E tutti, magari con qualche ritardo, sono stati portati a destinazione. Aggiungo che l'utenza non è che abbia proprio corrisposto ai nostri sforzi". 



Ci mancherebbe! Qual è stato il calo di fatturato? 

"Posso dirle che dal 10 al 12 novembre abbiamo speso 20 milioni di euro in più". 

Si, ma quanto avete fatturato in più? La spesa ed il fatturato sono due cose diverse.... grave che uno nella sua posizione non lo sappia...





Quanto ha ancora in cassa? 

"Non glielo dico. Naturalmente di soldi ne ho pochi. Devo pagare gli stipendi, le tredicesime, i creditori". 

Perchè visto che il debito lo pagheranno gli italiani?





Quanto perde ogni giorno questa Alitalia a ranghi ridotti? 

"C'è chi dice due milioni". 

Ancora più grave che non lo dica! Perchè visto che il debito lo pagheranno gli italiani?





Lei condivide la strategia di Colaninno di andare allo scontro con i piloti? 

"Guardi, nonostante alcune manifestazioni di puro sciacallaggio, siamo riusciti a volare decentemente e in sicurezza. Ma quando c'è un "eccesso di zelo" che impedisce il decollo perché c'è una goccia d'olio sulla pista, beh siamo di fronte a vere carognate. Per rispondere alla domanda, dico che in Alitalia si è ecceduto. Se l'Alitalia è in queste condizioni non è solo colpa dei piloti ma anche dei piloti e di tutti gli altri soggetti. E pure Cai perderà se non rinegozierà tutti i contratti, da quelli di lavoro alle forniture". 



Ma può partire una nuova compagnia senza l'intesa con i piloti? 

"Lo vedremo. Io mi auguro un momento di resipiscenza da parte dei piloti". 



Considera congrua l'offerta presentata da Cai? 

"Lo dirà l'advisor se è congrua". 



Davvero pensa che il conflitto di interessi sia fisiologico e che non ci sia nulla di male che alcuni azionisti dell'advisor Banca Leonardo (Ligresti, Benetton, Tronchetti Provera) siano anche soci di Cai? 

"Quando parliamo di grandi banche d'affari, di studi legali, di società di revisione, i potenziali conflitti sono quasi ineluttabili. Ma non per questo penso che qualcuno metta a repentaglio la propria professionalità". 

In sostanza pensa che sia tutto corretto e non ci sia nulla di male. NO COMMENT





Ci metterebbe la mano sul fuoco? 

"Io sì". 



Ormai per lei sta arrivando il momento del bilancio. Valeva la pena tutto questo nel nome dell'"italianità" della compagnia? 

"Vuole dire se è valsa la pena boicottare Air France? Forse no. Però è successo per una serie di ragioni. D'altra parte non credo che i sindacati volessero fare un regalo a Berlusconi". 


UN PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI FRONTE A QUESTO MASSACRO CAUSATO DA LUI STESSO SI DIMETTE!



A diversi osservatori lei è parso più collaterale al governo che super partes. Come risponde? 

"Dico loro di stare tranquilli perché io non mi gioco la faccia su una cosa del genere". 

Certo che no! Se la gioca sui lautissimi stipendi e liquidazioni che gli paghiamo!!!




Perché ha accettato di fare il commissario? Per soldi no, visto che è già ricco. 

"Non sono ricco ma nemmeno povero. Ho accettato perché ho un fortissimo senso dello Stato e se mi chiama Palazzo Chigi io rispondo, quasi sull'attenti". 


AHAHAHAHAHAHHAHAHHAHHAHAHHAHHAHAHAH! Ma quanto minchioni ci considera?!?!?!?



Professore, dia i voti a Epifani, Bonanni, Berti, Colaninno, Passera e Sacconi. 

"Dieci a Letta, un buon otto a Colaninno e Passera, 7+ a Sabelli, piena sufficienza a tutti i sindacalisti. Ma non mi faccia dare voti ai ministri". 

(18 novembre 2008)


Tratto da Repubblica





lunedì, novembre 17
06:52

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LA VERA OPPOSIZIONE

Archiviato da ValerioT ValerioT in: dittatura italiana, dittatura berlusconica
Un mare di studenti, improvvisamente ricomparso dopo decenni di silenzio, ha occupato Roma. Il Palazzo minimizza la cosa, i giornali anche. Sbagliando, perchè ‘l’Onda’ è dentro la coscienza di questi ragazzi e sarà difficile fargliela dimenticare.

Decine di migliaia di ragazzi hanno marciato a Roma non solo contro la politica del governo per l’istruzione pubblica, ma anche contro un modo di intendere la società e la vita. Indisponibili a farsi ‘controllare’, ‘condizionare’ o ‘rappresentare’ dal Palazzo, gli studenti sono arrivati da ogni parte d’Italia. Milano e Palermo, Venezia e Napoli, Trieste e la Calabria. Oltre duecentomila persone in giro per la Capitale senza avere alle spalle il supporto logistico di nessun partito o sindacato. Solo la Cgil e Rifondazione hanno contribuito, pagando una parte dei biglieitti ferroviari per chi partiva da Milano.

Giovani cittadini liberi, tornati alla luce dopo che per anni stampa e della televisione hanno bombardato il Paese coi volti dei ‘tronisti’ e degli “Amici” della De Filippi, con le gesta dei concorrenti del “Grande fratello”, con le cronache su giovani vuoti, utras degli stadi e ubriachi il sabato sera.



Le notizie sulla manifestazione hanno attraversato le pagine di tutti i quotidiani, ma alcune considerazioni ci sembrano più importanti dele note di colore.

Parlando con loro, ascoltandone i discorsi, le speranze, le storie di ogni giorno si scopre che esiste un’altra Italia. In Paese dove vivono giovani laici, ironici, aperti, antirazzisti, democratici e per nulla teneri con col modello berlusconiano dell’Italia Spa.

Per le strade di Roma c’era gente molto più attenta ed informata di quanto il mondo degli ‘adulti’ sia in grado di capire, tanto che (per fare un esempio) una piccola delegazione di lavoratori Alitalia è stata accolta non solo con la solidarietà che si deve per chi sta rischiando il posto di lavoro, ma con affetto, sorrisi, gesti di simpatia. Insomma, i ragazzi non sono stati per nulla condizionati dalla martellante campagna di stampa pro Cai.



Quella marea di giovani, l’Italia del futuro, dalla testa alla coda del corteo mostrava di non volere ed avere nessun rapporto con le forze politiche che in Parlamento dovrebbero rappresentare l’opposizione. Non solo per dissensi di strategia, ma per modo di essere, mentalità, formazione individuale e collettiva.

In passato, anche negli anni lontani del ‘68, quando il ‘Movimento studentesco’ si era distaccato dal Pci per cercare una identità anticapitalista ed antimperialista molto più marcata, un filo legava comunque l’opposizione parlamentare dai ‘contestatori globali’. Era mantenuto dagli operai della Fiom, dai portuali, dal rapporto tra “operai e studenti uniti nella lotta”.

In questo presente italiano non c’è nessun collegamento tra la cultura di opposizione dell’Onda ed il Partito demcratico o con i numerosi partiti comunisti in circolazione. Anzi, la maggior parte degli studenti non riconosce a Veltroni alcun ruolo, a d’Alema lo stesso, non sa chi sano Franceschini, Letta o Marini e per Di Pietro ha una vaga attenzione, perchè “è l’unico che si oppone a Berlusconi”, come ci ha detto uno studente di scienze politiche di Trieste.



Se l’idea è quella di aspettare che i giovani ‘crescano’ e ‘mettano la testa a posto’ per ‘imparare’ la politica dei ‘professionisti’ si tratta di un ragionamento folle. Se si pensa che la centralità del problema ‘giovani’ possa essere incanalata nel frullato misto del centro-sinistra si sbaglia ancora di più.

Il motivo è semplice. Il distacco tra il Paese e il Palazzo è sotto gli occhi di tutti. Non interpretare il disagio, non ricollocare i partiti di opposizione al regime del Cavaliere sulla base delle domande dei giovani, dei lavoratori stabili o precari, dei cittadini non più in grado di tollerare la crisi ferisce in modo irreaparabile il principio della delega e della rappresentanza democratica. Ed espelle centinaia di migliaia di voti, spingendoli probabilmente verso l’astensionismo.

Un piccolo gruppo di studenti di Bargamo ci ha detto: “Noi viviamo in una zona nella quale la Lega è forte, ma solo tra chi ha una cultura bassa o pensa di poter avere dei vantaggi per la propria piccolissima azienda o negozio dal partito d Bossi. Noi abbiamo votato per la Sinistra arcobaleno, ma non lo faremo più. I comunisti non si sa perchè litigano sempre tra loro”.



Anche la ’sinistra antagonista’ è lontana dai pensieri dell’Onda.



Gli stidenti solo due settimane fa mutuavano i gesti dalle curve degli stadi, le briaccia alzate con il palmo la mano aperto in movimenti ritmici, mentre i cori erano a volte goliardici. Ieri, riarrangiata, è tornata per le strade dopo quarant’anni “Contessa” la colonna sonora del ‘68, insieme a “Bella ciao” e alle canzoni del Cile di Allende ed col rock contemporaneo. Ed anche la gestualità ha cominciato a trovare un’identità autonoma, prettamente poltica.

Adesso rifletteranno per due giorni alla Sapienza, a Roma. Sarà un problema per il Pd, perchè un partito senza govani è un partito senza futuro. Ed una cosa è facile da prevedere: questi ragazzi molto difficilmente troveranno un modo per dimenticare l’esperienza dell’Onda per adattarsi alle alchimie della “poltica del potere”. Un bel guaio.



Una specie di ’sciopero bianco’ sta attraversando l’Italia e le categorie sociali che lo praticano si allaragano ogni giorno, senza che l’opposizione parlamentare se ne accorga, Un fatto sconcertante.



Un’ultima cosa. Mentre Berlusconi ha sentito il bisogno di definire “un flop” la manifestazione, ricorranedo ai soliti bluff sui numeri, scandaloso è stato l’atteggiamento dei telegiornali. Una menzione particolare merita il TG3 di Di Bella. La giornata romana è stata piazzata, nell’edizione delle 19, a undici minuti dall’apertura. Nel sommarietto sulla giornata il telegiornale ‘non governativo’ quindi dato rilievo ad un presunto ‘presidio’ non autorizzato dalla questura e poi realizzato un servizio al bromuro. Dopo le 23 Di Bella in persona ha condotto un surreale dibattito nel quale dei giornalisti discutevano tra loro ed una rappresentate dell’Onda cercava di spiegare il carattere della protesta tra interruzioni, divagazioni e varie amenità. La fotografia del funerale dell’informazione, nel quale i giornalisti invece di raccontare le cose si riuniscono per analizzarle, sostituendo i protagonisti con se stessi.



Ma è chiaro il perchè, questi ragazzi liberi spaventano tutti. Unica eccezione nella serata del TG3 è stato Oliviero Beha, ma come si sa anche lui ha qualche problema col Palazzo.



(Fonte: 
www.inviatospeciale.com)

15 novembre 2008


venerdì, novembre 14
09:50

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DEDICATO A COLORO CHE PENSANO ANCORA CHE CI SIANO DELLE DIFFERENZE

A coloro che hanno votato PDL: perchè, seguendo l'ottima filosofia Berlusco-Bushiana, "la libertà è quella che dico io e se non la capisci te la impongo, anche con il bastone"


A coloro che hanno votato PD: perchè, secondo la mentalità diffusa a sinistra, "con noi sarebbe stato diverso"... a parole



Riporto il video ed il resoconto stenografico della dichiarazione di voto dell'Italia dei Valori alla legge finanziaria 2009.


"Signor Presidente del Consiglio, anzi signor Presidente Videla, lei è proprio un capo di Governo modello Argentina. Lei ha umiliato e umilia ogni giorno il Parlamento con colpi di mano che violano ogni regola di democrazia parlamentare. Proprio pochi minuti fa, lei ha promosso e realizzato l'ultimo atto provocatore e promotore di una deriva antidemocratica, ovvero la nomina a presidente della Commissione di vigilanza RAI di una persona scelta dalla sua maggioranza. Lo dico a chi ci ascolta in diretta: questa maggioranza parlamentare ha avuto l'arroganza di scegliere anche chi deve rappresentare l'opposizione. Si tratta di un comportamento tipico, appunto, delle dittature argentine (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori e di deputati dei gruppi Partito Democratico e Unione di Centro).

Non è questo il solo trucco che è stato operato in questi giorni. Anche questa legge finanziaria 2009 viene votata con il trucco. Lo dico non tanto al Presidente del Consiglio, che non c'è, ma a chi ci ascolta. In molti casi, in questi giorni la maggioranza necessaria in Aula non c'era, in quanto molti parlamentari dello schieramento politico del Presidente del Consiglio hanno fatto come fa lui tutti giorni: non erano nemmeno presenti in Aula.

Eppure questi signori risultano aver votato, autentici imbroglioni che fanno questo per ottenere la diaria senza averne diritto, ed ancor più imbroglioni quei loro complici che hanno votato e votano tutti i giorni anche al loro posto, stravolgendo ed umiliando così, per trenta denari, il risultato democratico del voto parlamentare (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).

Sa, signor Presidente del Consiglio che non c'è, anche per queste ragioni il bilancio dello Stato va a rotoli, come va a rotoli se accade quel che è successo ieri, quando è stato bocciato da tutta l'Assemblea, ad eccezione di Italia dei Valori che l'ha proposto, il nostro emendamento alla legge finanziaria che si prefiggeva di abolire il doppio rimborso elettorale ai partiti. Quella legge varata dalla sua maggioranza parlamentare, signor Presidente del Consiglio, con il concorso, purtroppo, di buona parte dell'opposizione, permette ai partiti di ottenere il rimborso elettorale per tutta la legislatura, anche se nel frattempo il Parlamento viene sciolto, come è avvenuto per il Governo Prodi, così che oggi ogni partito prende, ogni anno, due volte lo stesso rimborso elettorale, quello per la legislatura interrotta e quello per la nuova legislatura. Stiamo parlando di 300 milioni di euro - lo dico a chi ci ascolta - da qui al 2011: altro che bazzecole, come quei minimi aumenti che sono stati negati, con questa legge finanziaria, ai pensionati al minimo ed ai morti di fame (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori)!

Signor Presidente del Consiglio, se proprio aveva bisogno di soldi, invece di prenderli all'amministrazione della giustizia, come ha fatto, perché non li ha stornati dalla famigerata «legge mancia» che proprio lei e la sua maggioranza, nell'altra legislatura, avete emanato per una miriade di piccoli interventi di natura clientelare, sollecitati da questo o quel parlamentare per il proprio feudo elettorale? Anche in questo caso noi dell'Italia dei Valori abbiamo presentato un emendamento a questa legge finanziaria per recuperare circa 70 milioni di euro, ed anche in questo caso è stato bocciato. Sa, questi soldi potevano servire per comprare un po' di computer per i tribunali o per mettere un po' di benzina alle volanti e alle macchine dei carabinieri.

Insomma, signor Presidente del Consiglio che non c'è, questa legge finanziaria che lei ci ha proposto è proprio un imbroglio, ed è anche un sopruso, anzi il solito sopruso, perché ancora una volta ci è stata somministrata una pietanza bella e pronta senza alcuna possibilità, per il Parlamento, di modificarla.

A dire il vero, c'era poco da modificare in questa legge finanziaria: non ha previsto nulla per il rilancio dell'economia reale e per i bisogni dei più deboli, ha disposto solo un'infinità di proroghe di provvedimenti già presi, soprattutto dal precedente Governo. Dimenticavo, qualcosa con questa legge finanziaria è stata fatta: si è dimenticato totalmente di finanziare le infrastrutture e si sono ridotti ulteriormente gli investimenti, soprattutto quelli per l'agricoltura e per la tutela dell'ambiente.

Lei la deve smettere, signor Presidente del Consiglio che non c'è, di prendere in giro gli italiani con false promesse e bugie madornali facendo credere ciò che non è vero. Lei ed i suoi sodali di Governo ogni giorno andate in giro ad annunciare al mondo la realizzazione di grandi opere infrastrutturali faraoniche eppure, né in questa manovra, né in quella triennale di luglio è stato previsto alcun euro per investimenti infrastrutturali. La stessa legge obiettivo non prevede alcun euro, né per quest'anno, né per gli anni successivi. Avete utilizzato quei fondi per coprire l'ICI, e quindi avete ridotto i fondi per le infrastrutture, non li avete aumentati.

Con quali soldi, allora, volete far credere di realizzare grandi opere come la TAV o addirittura il ponte sullo Stretto, mentre ci sono tante cose più urgenti da fare, come il terzo valico, e, soprattutto, con quali soldi, dopo che li avete stornati, pensate di realizzare la Pedemontana, la Brebemi, la TEN, la Valsugana, la Val Trompia, le tangenziali di Varese e di Como (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori ) per le quali pure avevamo completato l'iter procedurale e che pure avevano trovato le loro risorse nelle nostre leggi finanziarie? E l'Expo 2015 con che lo facciamo? Con quali soldi? E tutte le strade provinciali interne del sud d'Italia i cui fondi avete stornato per l'ICI, con quali soldi le facciamo? Non ci racconti, signor Presidente del Consiglio, che le farete col prestito BEI: è solo una dichiarazione di intenti che non si può tramutare in alcun prestito se non viene previsto, come non è stato previsto in questa legge finanziaria, l'ammortamento delle rate di mutuo.

Certo, avete detto che al prossimo CIPE approverete interventi per 15-16 miliardi, ma anche questa è un'altra truffa, è un altro imbroglio colossale: le opere che dite di voler realizzare con il prossimo CIPE già sono state approvate, gli investimenti già sono stati previsti, le risorse sono già state stanziate nei CIPE precedenti. 

Voi fate il gioco delle tre carte: prendete i soldi che abbiamo stanziato noi, rifate le cose che abbiamo fatto noi e dite che le avete fatte voi. Dalle mie parti si dice che fate come la mosca cavallina, che si mette sulla groppa del mulo, si fa portare a destinazione e poi, all'ultimo minuto, vola via e fa finta di arrivare prima. Truccatori, imbroglioni, succhiatori di sangue!

Lei, signor Presidente del Consiglio, ha detto sin dal primo giorno bugie madornali e falsità colossali, anche con riferimento alla vicenda Alitalia. Aveva detto di avere a portata di mano, come compratori, un gruppo di ardimentosi patrioti italiani, e invece la compagnia è fallita. Lei ha affermato di avere italiani pronti a comprarla, e invece aveva solo un manipolo di amici suoi, per lo più incalliti e recidivi speculatori finanziari, che hanno comprato, con quattro soldi, tutte le poste attive della compagnia, mentre i debiti e le passività, compresi i 300 milioni di prestito-ponte che oggi dovrebbe pagare la vecchia compagnia - e quindi noi - devono pagarli tutti i cittadini italiani. Noi crediamo che tutto ciò sia una volgarità e una menzogna, di cui è bene che il Paese venga a conoscenza. Lei sta criminalizzato i lavoratori di Alitalia semplicemente perché alcuni di loro chiedono di non essere mandati a casa, solo perché si tratta di donne in gravidanza o perché hanno bambini piccoli o sono portatori di handicap. Questa è un'altra delle ingiustizie sociali che il Governo sta portando avanti (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).

Lei sa perché Alitalia è stata valutata così poco? Sì che lo sa, sono tutti amici suoi! Perché chi doveva stimare il valore di Alitalia e della Banca Leonardo ha come socio amministratore anche i soci amministratori di CAI, ossia proprio la società acquirente. Insomma, se la sono valutata e se la sono comprata, al prezzo che hanno voluto loro, mentre lei è rimasto a guardare. Non so se è stato solo a guardare, in verità, perché poi queste società fanno tutte capo a Mediobanca, dentro la quale lei ci sta alla grande, sia con le sue società sia con la sua famiglia.

Insomma, a me pare che, anche in questo caso, ossia nella vicenda Alitalia, un altro grande conflitto di interessi la avvolga, come in tante altre vicende della politica e dell'imprenditoria italiana. In definitiva, signor Presidente del Consiglio, lei sta facendo proprio quel che direbbe Crozza: piano piano, poco poco, sta togliendo ai poveri per dare ai ricchi e questa legge finanziaria, unitamente alla precedente manovra triennale, lo dimostra.

Proprio ieri, il Ministro dell'economia e delle finanze Tremonti ha annunciato che, in caso di fallimento, i manager devono andare a casa o in galera. Ma non dite bugie. Voi avete presentato una proposta di legge parlamentare in cui prevedete ancora una volta la norma salva-manager, che ancora una volta andrà a favore dei bancarottieri di Cirio, Parmalat e Giacomelli (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori). E voi? Questo è il suo modo di governare, signor Presidente del Consiglio: una continua prevaricazione e provocazione.

Per questo motivo, dopo che ha messo il bavaglio sull'informazione ed ha umiliato il Parlamento, non si aspetti da noi il voto di fiducia né il voto per l'approvazione di questo disegno di legge finanziaria. Noi le neghiamo tutto questo, perché riteniamo che lei, signor Presidente del Consiglio, debba scendere giù dal pero. L'Italia non è una sua creatura, né un giocattolo con il quale fare ciò che vuole.

Nel nostro Paese vi sono milioni di cittadini che stanno morendo, perché non hanno lavoro e non hanno da mangiare. Concludo: signor Presidente del Consiglio, in queste condizioni lei non può continuare a comportarsi come quella caricatura di Hitler che tanto interpretava Chaplin, quando lo raffigurava tutto intento a giocherellare con il mappamondo, come se fosse una palla da gioco. Lei non può continuare a giocare con la pelle degli italiani, illudendoli ogni giorno che tutto va bene, mentre il Paese va in fiamme (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori e di deputati del gruppo Partito Democratico).
"


Tratto da Antonio di Pietro


Ma l'opposizione PD sa solo applaudire? Perchè questa è l'unica opposizione che sta facendo. Hai voglia a sperare in Obama.... possiamo sperare anche negli UFO!