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GRAZIE MORATTI/1
Inizio una breve serie di post per indicare quanto le riforme varate nei 5 anni di governo dal nostro ministro non solo contribuiscano a peggiorare lo stato di tutto il ciclo formativo italiano, ma manchino clamorosamente gli obiettivi minimi e facciano proseguire la scuola italiana nel suo veloce cammino di degrado.
Basterebbe questo per capire quanto diffuso e radicato sia davvero il germe della grande illusione in Italia. E' lo stesso che ci impedisce di ricordare quanto diceva Antonio Gramsci, non Luigi Einaudi: si costruirà un meccanismo per selezionare e fare avanzare le capacità individuali dalla massa popolare.
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Se ci pensate la radice culturale di questa "raccomandazione" è la stessa che ci spinge a chiamare "secchione" il primo della classe in Italia. Fa il suo dovere, lo fa con intelligenza, compete e vince la sua prima gara, ma non lo deve far vedere, spesso è costretto a nascondersi, talvolta si vergogna sinceramente, addirittura in alcuni casi finge di sbagliare per essere accettato dagli altri. In Inghilterra il primo della classe è orgoglioso dei suoi risultati, ma soprattutto sono gli altri a guardarlo con ammirazione, a indicarlo come modello da imitare, gioiosamente, sportivamente. Per slegare l'Italia bisogna partire dai banchi delle elementari e, purtroppo, siamo ridotti così male, che vi vorrà parecchio tempo.
Chi ha il coraggio di dire che stiamo costruendo una generazione di ciucci spesso viziati, senza idee, senza regole? Chi si ribella a questo stato di cose? Il programma più aggiornato dell'Ocse ci informa che nella graduatoria di merito gli italiani si collocano al quart'ultimo posto, peggio fanno solo portoghesi, greci, turchi e messicani.
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Perchè succede tutto questo? Forse, c'entra qualcosa il fatto che la Corte di cassazione ha condannato per violenza privata un professore di Lecco per avere tentato di farsi consegnare da una studentessa il cellulare che, malgrado gli inviti a desistere, lei continuava ad usare durante la lezione. Il professore, prendendo per il braccio la ragazza, le avrebbe provocato un "dolorino" al piercing e in questo sarebbe consisitita la violenza. Ma è possibile che se entri in un cinema ti invitano a spegnere il telefonino mentre lo si fa impunemente trillare in un'aula di scuola? Perchè si lasciano soli e disarmati quei pochissimi professori che cercano ancora di fermare un dilagante fiume di permissivismo e ignoranza?
Roberto Npoletano
FARDELLI D'ITALIA
Sperling & Kupfer Editori
















