giovedì, settembre 28
16:56

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NO, NON LA VOLEVO SENTIRE

Archiviato da ValerioT ValerioT in: senzaparole
Questa dal nostro Presidente non la volevo sentire!

«I giornalisti hanno diritto al contratto»
Napolitano: «Tra i diritti che si devono riconoscere ai giornalisti c'è quello ad avere un contratto regolarmente rinnovato»

Caro Presidente,
lei è lì perchè è il Presidente di TUTTI gli italiani. Non solo delle caste.
Preoccuparsi così, soprattutto in questo momento e in questa Italia, di una casta asservita ma estremamente ben remunerata mi fa veramente perdere la fiducia in lei.
In Italia ci sono milioni di giovani con mille problemi, dal lavoro, alla casa, ai normali servizi sociali, che si spaccano il cu... per sbarcare il lunario! In Italia ci sono milioni di lavoratori che stringono i denti per arrivare a fine mese!
Il governo ci prospetta tasse e sacrifici e al di là delle chiacchiere è l'unica azione che ragionevolmente possono fare.... LEI SI PREOCCUPA DEI GIORNALISTI!!!!
Ha fatto poche uscite, ma nessuna vergognosamente aperta e schierata come questa. Non è per caso che anche lei sia iscritto?
Lei, di estrazione comunista, cioè di quell'ideologia che per prima deve farsi carico dei problemi della società e dei lavoratori, si preoccupa delle caste!

Ho avuto fiducia in lei, nonostante non condividessi la sua estrazione politica. Ho sempre pensato fosse una feirita da sanare. Ma queste uscite mi lasciano allibito e posso solo sperare che siano dovute all'età (motivazione non consolante ma almeno naturale).

mercoledì, settembre 27
09:48

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Nostalgia canaglia

Archiviato da Dicke Dicke in: eia eia bla bla bla
"L'Europa è stato un elemento di civilizzazione e non tutte le pagine del colonialismo sono negative: se pensiamo a come sono ridotte oggi l'Etiopia, la Somalia e la Libia e a come stavano sotto l'Italia, credo che ci debba essere una rivalutazione del ruolo italiano in quei paesi. Credo , che questa pagina di storia sarà riscritta".
Gianfranco Fini- convegno di AN-intervento sulla migrazione.

Voci non ufficiali confermano che in sottofondo il pubblico cantasse felice:
Faccetta nera, bell'abissina

Inspiegabilmente, queste parole hanno invece prodotto una certa irritazione nel governo libico.
Sarà perchè il ricordo della rivolta sedata a gas asfissianti e deportazioni è ancora troppo vivo.
Son popoli permalosi si sa.



martedì, settembre 26
13:38

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FERRARI & FIAT

Archiviato da ValerioT ValerioT in: governo e affini
Voglio comprarmi una Ferrari. Investo il tempo e il denaro necessario a trovare la Ferrari giusta, metto da parte i miei bei 300.000€. Dopo tanti giri e discorsi, mi moglie piglia e compra una bella Punto.
Bene, direte voi: hai risparmiato 285.000€! Falso, perchè mia moglie, che gestisce gli stessi soldi della stessa famiglia, l'ha invece pagata 300.000€!

A questo punto siete autorizzati a darci dei minchioni galattici. E avete pure ragione!
E allora mi domando perchè, per lo stesso motivo, nessuno dà del minchione galattico (ed è un complimento) a Rutelli?

La storia.

Il progetto...
Italia.it, il superportale (quasi) al via
Pochi sono i progetti messi in cantiere e lanciati dal Dipartimento all'Innovazione che hanno incontrato un tale fuoco di fila di polemiche, eppure il mega-portale del turismo Italia.it sembrerebbe davvero pronto al via.
Punto Informatico ha cercato ieri notizie sul progettone da 45 milioni di euro presso l'ufficio stampa di Innovazione Italia, la società di Sviluppo Italia incaricata del progetto, che ha spiegato come "tutto è pronto" e a mancare è solo la presentazione. Se oggi digitare www.italia.it è un'esperienza frustrante, viene presentata infatti solo una richiesta di username e password, prestissimo dovrebbe esserci la svolta: "E' soltanto un ritardo" - assicurano i promotori. E il 31 marzo il Dipartimento prevede il lancio ufficiale.
Il via dalle Regioni è arrivato accompagnato dallo stanziamento appena annunciato di 21 milioni di euro, che segnala come le iniziative locali nel portalone arriveranno solo tra molti mesi: il cofinanziamento dei progetti regionali prevede che questi siano inseriti nel portale nel corso dei prossimi 12 mesi.
...daranno filo da torcere ai tour operator ...servizi di prenotazione online ...presentazione delle città d'arte italiane e dei più celebri capolavori e monumenti, una serie di percorsi alternativi ...proposti in otto lingue diverse ...si presenterà in modo
user-friendly
Sarà davvero un lancio in grande stile o un costosissimo "sito fantasma", come l'ha già definito recentemente Repubblica.it? Ammonisce Jacopo Fo "Passeranno presto dal chiedere utente e pwd a una homepage completamente bianca" . La parola al calendario: alla presentazione mancano dieci giorni.
(22/03/2006)

L'acquisto...
Italia.it non finirà come un pugno di cenere
La travagliata e per molti aspetti controversa storia di Italia.it, il progettato portale del turismo, potrebbe concludersi entro qualche mese con la nascita del portale anziché, come molti hanno temuto, con la sua scomparsa definitiva. Questo è quanto si deduce dalle parole del ministro per i Beni culturali Francesco Rutelli, che ha confermato per la seconda volta che Italia.it non è un progetto defunto.
Il portale, il cui indirizzo restituisce ormai da lungo tempo la frase "in fase di realizzazione", secondo Rutelli potrebbe vedere la luce entro la fine dell'anno o nel 2007.
"Cercheremo - ha dichiarato il Ministro - di integrare nel portale tutte le notizie importanti relative al mondo del turismo e spero che per fine 2006 la preparazione possa essere conclusa e che, quindi, sia già in funzione nel 2007".
Dalle parole di Rutelli sembrano giungere conferme ai rumors di queste settimane: il portale sarà pensato prima di tutto come una grande vetrina del turismo italiano, qualcosa di diverso e forse qualcosa di meno impegnativo rispetto ai progetti originali.

I soldi: già stanziati e se tutto va bene già spesi.
Siamo passati da un portale che doveva fare tutto (quasi rovinare i tour operator) a un sito qualunque che con con una cifra pari a 1/1000 di quella spesa vedrebbe la luce in pochi giorni.
Il bello di questa vicenda è che dalla partenza all'arrivo ci sono si state due coalizioni diverse al governo, ma all'interno del portafoglio della stessa famiglia: l'Italia.
Ergo: dov'è il segno di discontinuità?
Perchè Rutelli non può fermare il progetto e risparmiare almeno le briciole rimaste per qualcosa di veramente utile per il turismo italiano?
Comportandosi in questo modo, non solo avalla gli errori e gli inciuci del governo precedente, ma, sostituendosi semplicemente, diventa come loro. In fondo gestire meglio questi soldi non comportava scontri sindacali, scioperi di piazza, blocchi dei taxi, treni, ecc.
Ma forse dimentico che richiedeva un requisito introvabile: l'onestà.


lunedì, settembre 25
14:58

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Wilma, dammi la clava!!

Archiviato da Dicke Dicke in: società, tv , politica oscena, wilma dammi la clava

Ovvero della tv e altre lagne:

Travasi Rai –Mediaset.

Leggo sul corriere che in Buona Domenica si sono riciclati i sospesi e gli ultimi epurati RAI.
La Venier, che Del Noce ha cacciato perché non gradita al Vaticano, ha glissato elegantemente.
C’era anche la Gregoracci, quella che se l’intendeva con Sottile, per capirci.
Poverina, dice che ce l’hanno tutti con lei.
Mentre il povero lamentoso Malgioglio piangeva perché, secondo lui, fare il ruffiano  atterrebbe all'etica professionale.
Va da sé che un’azienda davanti ad uno scandalo simile, era ovvio prendesse provvedimenti.
E a chi paragona queste situazioni agli epurati tipo la catenella che si snocciola abitualmente:biagisantoroluttazziguzzanti, fa proprio finta di non capire(o forse non ci arriva) su quale fosse veramente il problema dell’intreccio fra tv pubblica e politica.
Ci vuol poco a verificare che ora i sospesi Rai possono lavorare in mediaset, mentre l’anno scorso , questo non era possibile.

Vespa si lagna perché gli tolgono una serata su 4. Vedi sopra.

La Falchi lagna che le hanno offeso il marito con la caricatura a “quelli che…”. Da signora qual è, trasforma la cosa in bega da mercato di quartiere, ricordando alla Ventura che lei è una rubamariti.
Sarà, ma intanto i carcerati normali non hanno mogli che vengono pagate per raccontare la loro lacrimevole storia ai giornali o alle tv.

Santoro è tornato in onda.
Trasmissione forse sottotono rispetto le precedenti, ma bello o brutto, giustizia è fatta. Un ingiusto allontanamento finalmente si è chiuso e noi, grazie alla politica, sborseremo come Rai un risarcimento a Santoro &C..
In trasmissione ritroviamo un Travaglio e una Rula jebral come esempio di giornalismo informato.
Non ho inteso se saranno ospiti fissi, ma di certo spassosi sono gli articoli de il Giornale e della Padania che scoprono ora che Travaglio parla anche delle nefandezze della sinistra.
Anzi lo prendono in giro, credono si sia sbagliato.
A sbagliarsi forse sono certi idioti che di professione fingono di essere giornalisti e ai quali sfugge sempre il succo della notizia.
Che ancora una volta non diventa che Bassolino ha il potere a Napoli, ma che qualcuno ne parli.
E anche quando qualcuno lo capisce finisce per buttarla in politica.
La prima puntata secondo lui, si è parlato di Milano-cdl, questa era la volta di Napoli-unione.
Invece che fare il giornalista e affermare:era ora che ci fosse un giornalismo che si occupa di immigrazione e mafia in  Italia.

Decreto intercettazioni.
Ovvio che i politici non vogliano essere intercettati (o pensate che tengano alla nostra di privacy?)
Ma finiamola di confondere ciò che è legalmente perseguibile con ciò che è moralmente ed eticamente accettabile.
Sottile o Malgioglio o la Gregoracci & C.fanno schifo non perché si è pubblicato ciò che si è pubblicato, ma perché facenti parti di una cultura subumana di baratto.
Tutti debbono essere intercettabili a qualsiasi livello nei casi previsti dalla magistratura.

Report
La bella trasmissione ieri ha mandato in onda un documentario intitolato “Confronting the evidence”, Primo filmato americano(2004) che mette in luce i punti oscuri dell’inchiesta sull’11/9 e chiede la riapertura della stessa.
Per la tristezza dei “taradash de noatri”, il filmato non l’ha fatto Giulietto chiesa,ma un miliardario statunitense che sta radunando intorno a sé la gente che chiede la riapertura dell’inchiesta, che chiede al proprio governo:DICCI LA VERITA’.
Da noi la destra li chiamerebbe comunisti e a sinistra giustizialisti.
In realtà è esattamente l’aspetto che io adoro dell’America.
Si può parlare di tutto, si deve parlare di tutto.Eleggono un Bush, ma non si esimono dal fargli domande. Loro non sapranno mai cos’è una dittatura. Per chi se lo fosse perso.
Se avete il satellite lo potete trovare su arcoiris il 29/9 e il 30/9 e stasera in replica su raisat extra.

La vera notizia, però, è che ha battuto come ascolti un reality show.



lunedì, settembre 25
10:03

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BORDELLO

Archiviato da ValerioT ValerioT in: governo e affini
Il ministro: "Un discreto bordello nel sistema di governo degli atenei"

Non quest'anno, ma magari il prossimo, ci sarà un intervento sui vertici degli atenei. Il ministro dell'Università Fabio Mussi, parlando alla platea di Confindustria per la giornata della ricerca, annuncia che proverà "a introdurre una riforma sulla governance dell'università, perché ora è un discreto bordello". A questa ipotesi, poi, vorrebbe collegare la contrattualizzazione dei docenti universitari. "Non è sensato che un parlamentare come me guadagni come cinque dirigenti di istituti di ricerca messi insieme".
.....
Perché non è possibile che chi non è controllato controlli il merito di altri.

Pochi diplomati e laureati allarme Ocse per l'Italia

L'Ocse boccia il sistema educativo italiano. Inefficiente, con poche risorse ma al tempo stesso costoso e che produce scarsi risultati.
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Fatti i dovuti raffronti fra sistemi educativi anche molto diversi, quello del nostro Paese funziona abbastanza male. Insomma, non sembra proprio il sistema educativo della settima nazione più industrializzata del pianeta. A dirlo sono le decine di tabelle e le centinaia di dati forniti dal corposo volume, che - pur riferendosi per la maggior parte al 2003 - danno un'idea abbastanza precisa sulle differenze esistenti fra paese e paese. La scuola e l'università italiana sfornano pochi diplomati e laureati e i ragazzi delle scuole superiori, messi a confronto con i coetanei degli altri paesi attraverso test standardizzati (sulla Matematica, sul Problem solving - la capacità di Risoluzione dei problemi - e sulle Scienze) ne escono mortificati.
.....
In Italia, nella fascia d'età compresa fra i 25 e i 64 anni, troviamo 44 diplomati su 100. La media dei paesi Ocse è di 66, con Stati Uniti e Regno Unito, rispettivamente all'88 e al 65 per cento, che ci superano di parecchi punti.
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Stessa cosa per numero di laureati: 10 su 100 abitanti di età compresa fra 25 e 64 anni, in Italia, contro i 24 della media Ocse. E fra i "giovani" (25-34 anni) il nostro Paese è ultimo, sopravanzato anche da Grecia, Ungheria e Portogallo, fra i paesi membri. Superati perfino da Argentina, Malesia e Filippine. Terzultimi nei risultati dei test Pisa (Programme for International Student Assessment, programma per la valutazione internazionale dell'allievo) in matematica, rincorriamo anche la Nuova Zelanda, la Corea e l'Islanda.
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Ma ecco la prima contraddizione: il costo di un alunno (7.474 dollari equivalenti) supera quanto si spende in media negli altri paesi (6.081 dollari). In Italia, il costo maggiore è per gli alunni della scuola media inferiore che assorbono 8.063 dollari l'uno. Segno di un sistema decisamente inefficiente. Discorso inverso per gli studenti universitari: 8.363 dollari a testa contro i 10.655 dei paesi Ocse.
.....
Ma la nota dolente riguarda l'età degli insegnanti, di gran lunga più vecchi rispetto ai colleghi dei membri Ocse. Solo a titolo di esempio nella scuola superiore italiana il 90 per cento dei docenti ha più di 40 anni. La media Ocse è del 64 per cento: il 36 per cento di docenti è giovane con meno 39 anni. Dalle nostre parti le cose migliorano solo alla scuola elementare, ma le distanze con i 30 paesi di riferimento restano grandi.
.....
In Italia, per la struttura dei percorsi formativi dei docenti, i giovanissimi sono praticamente inesistenti al superiore. Nei paesi Ocse se ne contano il 13 per cento. Stessa cosa all'elementare: 1,8 contro 16 per cento.

Caro ministro,
è sicuramente elettoralmente più valido far piovere prebende, soprattutto alle baronie che di fatto hanno in mano il parlamento. Il fatto che lei guadagni cifre vergognose rispetto a tutti i suoi analoghi degli altri paesi europei non la autorizza a portare le categorie che la sostengono al suo stesso trattamento A SPESE NOSTRE.
Mi sembra che i problemi in Italia siano gravissimi e richiedono, prima che soldi, RIFORME e VOLONTA' DI ATTUARLE. La prima è una parola di cui tutti vi riempite inutilmente la bocca, la seconda è sconosciuta, perchè richiede forza e provvedimenti impopolari.
Se vuole favorire qualcuno almeno cerchi di farlo alle nostre spalle, non lo propagandi come il nostro bene!