Ovvero della tv e altre lagne:
Travasi Rai –Mediaset.
Leggo sul corriere che in Buona Domenica si sono riciclati i sospesi e gli ultimi epurati RAI.
La Venier, che Del Noce ha cacciato perché non gradita al Vaticano, ha glissato elegantemente.
C’era anche la Gregoracci, quella che se l’intendeva con Sottile, per capirci.
Poverina, dice che ce l’hanno tutti con lei.
Mentre il povero lamentoso Malgioglio piangeva perché, secondo lui, fare il ruffiano atterrebbe all'etica professionale.
Va da sé che un’azienda davanti ad uno scandalo simile, era ovvio prendesse provvedimenti.
E a chi paragona queste situazioni agli epurati tipo la catenella che si snocciola abitualmente:biagisantoroluttazziguzzanti, fa proprio finta di non capire(o forse non ci arriva) su quale fosse veramente il problema dell’intreccio fra tv pubblica e politica.
Ci vuol poco a verificare che ora i sospesi Rai possono lavorare in mediaset, mentre l’anno scorso , questo non era possibile.
Vespa si lagna perché gli tolgono una serata su 4. Vedi sopra.
La Falchi lagna che le hanno offeso il marito con la caricatura a “quelli che…”. Da signora qual è, trasforma la cosa in bega da mercato di quartiere, ricordando alla Ventura che lei è una rubamariti.
Sarà, ma intanto i carcerati normali non hanno mogli che vengono pagate per raccontare la loro lacrimevole storia ai giornali o alle tv.
Santoro è tornato in onda.
Trasmissione forse sottotono rispetto le precedenti, ma bello o brutto, giustizia è fatta. Un ingiusto allontanamento finalmente si è chiuso e noi, grazie alla politica, sborseremo come Rai un risarcimento a Santoro &C..
In trasmissione ritroviamo un Travaglio e una Rula jebral come esempio di giornalismo informato.
Non ho inteso se saranno ospiti fissi, ma di certo spassosi sono gli articoli de il Giornale e della Padania che scoprono ora che Travaglio parla anche delle nefandezze della sinistra.
Anzi lo prendono in giro, credono si sia sbagliato.
A sbagliarsi forse sono certi idioti che di professione fingono di essere giornalisti e ai quali sfugge sempre il succo della notizia.
Che ancora una volta non diventa che Bassolino ha il potere a Napoli, ma che qualcuno ne parli.
E anche quando qualcuno lo capisce finisce per buttarla in politica.
La prima puntata secondo lui, si è parlato di Milano-cdl, questa era la volta di Napoli-unione.
Invece che fare il giornalista e affermare:era ora che ci fosse un giornalismo che si occupa di immigrazione e mafia in Italia.
Decreto intercettazioni.
Ovvio che i politici non vogliano essere intercettati (o pensate che tengano alla nostra di privacy?)
Ma finiamola di confondere ciò che è legalmente perseguibile con ciò che è moralmente ed eticamente accettabile.
Sottile o Malgioglio o la Gregoracci & C.fanno schifo non perché si è pubblicato ciò che si è pubblicato, ma perché facenti parti di una cultura subumana di baratto.
Tutti debbono essere intercettabili a qualsiasi livello nei casi previsti dalla magistratura.
Report
La bella trasmissione ieri ha mandato in onda un documentario intitolato “Confronting the evidence”, Primo filmato americano(2004) che mette in luce i punti oscuri dell’inchiesta sull’11/9 e chiede la riapertura della stessa.
Per la tristezza dei “taradash de noatri”, il filmato non l’ha fatto Giulietto chiesa,ma un miliardario statunitense che sta radunando intorno a sé la gente che chiede la riapertura dell’inchiesta, che chiede al proprio governo:DICCI LA VERITA’.
Da noi la destra li chiamerebbe comunisti e a sinistra giustizialisti.
In realtà è esattamente l’aspetto che io adoro dell’America.
Si può parlare di tutto, si deve parlare di tutto.Eleggono un Bush, ma non si esimono dal fargli domande. Loro non sapranno mai cos’è una dittatura. Per chi se lo fosse perso.
Se avete il satellite lo potete trovare su arcoiris il 29/9 e il 30/9 e stasera in replica su raisat extra.
La vera notizia, però, è che ha battuto come ascolti un reality show.