Ritorno sulla vicenda di Federica.
Max mi faceva osservare cosa c'entra la politica in tutto ciò.
Avendo molti amici medici e conoscendo piuttosto bene la situazione della sanità intuivo benissimo che ci entrasse, anche se mi sfuggiva il meccanismo esatto.
Sabato sera ero a cena da un'amica, anestesista rianimatrice in un grosso ospedale veneto.
La domanda d'obbligo non poteva che essere "Come può essere successo?".
Mi ha dato una risposta che mi ha lasciato nel panico.
Mi ha spiegato che la spiegazione possibile è una sola: a causa del continuo taglio dei fondi alla sanità, molti ospedali continuano a diminuire personale e a far fare all'esistente turni extra e presenze mutliple... finchè non ci scappa il morto. Non è raro infatti che l'anestesista che deve essere in sala operatoria possa "con l'occasione" essere incaricato di seguire il pronto soccorso... "tanto in sala operatoria non capita mai niente". Ed ecco: alla prima banilità, non essendo l'anestesista lì e non potendo rientrare in breve, c'è scappato il morto.
La spiegazione con cui lei afferma questa tesi è molto semplice.
Non esistono prese per gruppo di continuità e prese non in una sala operatoria, in una sala a norma (e supponiamo che anche se nel sud, questa lo fosse) le prese sono TUTTE sotto gruppo di continuità. Quindi, errore impossibile.
Se l'anestesista fosse stato presente, sarebbe stato perfettamente in grado di supplire al blocco della macchina sia con apparecchiature manuali (che sono sempre presenti in sala operatoria) sia facendo una banale respirazione bocca a bocca o bocca a tubo. Capitano spesso situazioni di questo tipo nei reparti e gli anestesisti sanno farlo benissimo.
Ergo, l'anestesista non era lì.
Se non era lì, di sicuro non era per sua volontà, ma per incarico dell'ospedale, altrimenti sarebbe già stato messo sotto accusa.
L'ospedale, nei suo direttore generale, per non essere incriminato penalmente di tutto ciò, coprirà tutto e la verità non la sapremo mai.
Questa storia è una storia di ordinaria sanità. Capita spesso, solo che di solito i medici riescono a tenere botta. Ma il futuro si prospetta nero.
Mi spiegava che i tagli continuano, ergo non si ottimizzeranno le spese, soprattutto dei papaveri, ma si taglieranno medici, medicinali e servizi ai malati.
Non solo, ma con la legge Bersani si sono liberalizzati i ticket. Le strutture private si stanno attrezzando e sono in grado di fare esami (privatamente) a prezzi più bassi del ticket dell'ospedale. Negli ospedali è iniziata la fuga di massa dei medici, si licenziano per contratti molto più remunerativi nelle strutture private. E quelli che rimangono saranno costretti a turni ancora più pensanti con sempre più scarsità di risorse.
Un'amica cardiologa mi ha raccontato, qualche giorno, fa di aver ricevuto ordine di fare 2 bypass ogni 5, i tre che rimangono vadano in qualche altro ospedale.... con i rischi che conseguono...
Ditemi che in tutto ciò non c'è colpa della politica!!!