mercoledì, aprile 25
10:10

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L'INCIUCIO

Archiviato da ValerioT ValerioT in: telecom
Secondo Passera, solo se la partecipazione del gruppo di Silvio Berlusconi fosse in ruolo dominante "si potrebbe configurare il conflitto d'interesse così come stabilito dalla legge". Ma all' interno di un gruppo di imprenditori che abbia a cuore lo sviluppo di Telecom "con un management autonomo, non ci vedo nulla di male - ha aggiunto - perchè no?". L'importante, secondo l'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo è "avere un azionariato stabile".
Tratto da Repubblica

Considerando la tutela che esite verso i piccoli azionisti italiani da parte delle leggi e delle istituzioni, una frase del genere non può che far pensare che sia allo studio un nuovo miracoloso gioco di scatole cinesi che consentirà con sottoquote del 18% di controllora l'intera società.
Sempre con la Consob attentissima, la Banca D'Italia incessantemente vigilante, gli azionisti tutelatissimi.

martedì, aprile 24
10:11

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LA NUOVA VESTE DELL'AGNELLO

Archiviato da ValerioT ValerioT in: politica oscena, destra/sinistra
Qualcosa non quadra.

Berlusconi va al congresso degli ex comunisti i quali non lo fischiano ma lo applaudono!

E ora se ne esce con:

Ho assistito alla prima puntata e l'ho trovata veramente avvincente. Complimenti: se continuerà così, lunga vita e permanenza in Rai a Biagi

«Forse ho calcato la mano quando dissi che Biagi e gli altri facevano un uso criminoso della tv pubblica, ma resto dell'idea che il servizio pubblico non debba essere utilizzato per fare trasmissioni faziose»

Chiara ammissione di colpa... considerando che il principio di ogni politico è di non ammettere mai la proprie colpe!

A me questa nuova veste dell'agnello e questa comunella inusitata genera sempre meno fiducia. E conferma quello che ho sempre pensato: al di là dei talk-show spettacolo, in parlamento hanno tutti uno ed un solo obiettivo. Il resto è teatro.

martedì, aprile 24
08:52

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PER L'ENNESIMA VOLTA

Archiviato da ValerioT ValerioT in: comunismo, politica oscena, dittatura italiana
L'Europa ci bacchetta. Ci fa capire l'inconsistenza e l'incapacità della nostra classe politica di governare il paese.

Il rapporto debito pubblico-Pil dell'area dell'euro è diminuito nel 2006, riflettendo le riduzioni conseguite in gran parte dei Paesi, con le eccezioni rilevanti dell'Italia, divenuto il Paese con il più elevato debito, e del Portogallo

E ora non possiamo più dire che sia una situazione generale, che è colpa dell'11 settembre e tutte le varie pippe che finora hanno parato il cu... ai politici.

«riforma strutturale della spesa» e quindi a una sua «riduzione»

L'indicazione è chiara, ma purtroppo nei nostri politici è puramente verbale, nessuno dei vari governi ha mai fatto nulla in questo senso, anzi si sono quasi tutti orientati verso l'operazione contraria: alimentare la spesa pubblica per soddisfare il proprio serbatoio di voti.

Non entro nel merito dell'articolo (Bce: «Il debito italiano è il più alto») che potete naturalmente leggere, ma è la notizia del giorno.

Mi interessa far notare invece come l'ISTAT per l'ennesima volta faccia previsioni positive. Ricordo che l'ISTAT più volte in passato e soprattutto di recente è stata tacciata di fornire dati falsi (o meglio falsati) per indagini svolte in maniera alquanto opinabile. E non mi riferisco a statistiche del tipo "quanti polli mangiano gli italiani", ma ad indici fondamentali come l'inflazione.
Salvo poi scoprire, come quasi sempre è successo in passato, che l'ISTAT ha sbagliato le previsioni. Ma nella nostra stampa libera questo non viene evidenziato. Si può capire solo dalla stampa straniera o dai dati europei.
E questo conferma che anche l'ISTAT è lo strumento di governo della nostra moderna dittatura.


martedì, aprile 24
06:16

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CONSOB: PERCHE' LA PAGHIAMO?

Archiviato da ValerioT ValerioT in: governo e affini, politica oscena, dittatura italiana
Ogni tanto il fratello maggiore Gianmarco gli chiede di mettere una firma sui collocamenti. La gente si fida di lui, del suo aspetto da Bugs Bunny buono. E così è stato anche per il debutto di Saras in Borsa. I Moratti hanno incassato 1,7 miliardi di euro, ne avevano bisogno per rinforzare la squadra. Il titolo fu quotato a 6 euro in un momento di crollo del settore energetico. Chi lo comprò perse il 12% in un solo giorno. Jp Morgan e Morgan Stanley, le banche responsabili del collocamento, guadagnarono 12 milioni di euro a testa grazie alle oscillazioni.
Riassunto: qualcuno decide che il prezzo di 6 euro è giusto, i risparmiatori ci credono, comprano, perdono. I Moratti e le banche ci guadagnano e la procura indaga. La Consob dov’era? Cardia illuminaci.
Tratto da Beppe Grillo

La Consob, ormai non c'è più dubbio, è uno strumento di potere: creata dalla politica per sorvegliare il mercato azionario a favore degli investitori è ormai preoccupata solo di proteggere i furbetti del quartierino. Non vede mai nulla a favore dei risparmiatori, se accade qualcosa non ha resposabilità o comunque non sapeva, non poteva prevedere. Nessuno si sogna mai di fare una considerazione realistica sul suo operato.
Questa sarebbe la commissione a nostra tutela?

Come saranno le commissioni che dovranno vigilare sui nostri TFR e che sono figlie di questa?

lunedì, aprile 23
13:41

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COME TE LA RACCONTO....

Archiviato da ValerioT ValerioT in: governo e affini
Sbarramento al 5% dal 2016, dunque, dalla XVII legislatura. Per le prossime elezioni, invece, ancora una decisione non c'è e la fissazione della soglia sarà frutto «dell'accordo più ampio possibile tra le forze politiche». Lo ha sottolineato il ministro dei Rapporti con il Parlamento Vannino Chiti nel corso dell'audizione in Commissione Affari Costituzionali della Camera sulla legge elettorale. «Per le elezioni della XVII legislatura si è pensato - dice Chiti - d'accordo con Romano Prodi, di indicare una soglia di sbarramento del 5 per cento». Nella sua relazione Chiti, che nel pomeriggio ripeterà al Senato, ha spiegato che per le prossime elezioni il modello su cui si sta lavorando è quello di una «ripartizione proporzionale in sede circoscrizionale dei seggi con una soglia di sbarramento identica a tutte le circoscrizioni, a prescindere dalla partecipazione o meno a coalizioni». Una soglia unica «perché la riforma elettorale non va considerata come una resa dei conti», aggiungendo che la fissazione al 5% tra due tornate elettorale «può anche servire a offrire un segnale di evoluzione», anche tutto è ancora da definire.
Tratto da Il Sole 14 Ore


Traduzione.
Studiamo un meccanismo che salvi le chiappe a tutti per i prossimi 10 anni. Quando i personaggi che adesso sono al potere saranno morti o quasi (speriamo!) cambieremo qualcosa.

Certo, se poi in questi 10 anni la legge cambierà ancora con i nuovi parlamenti.... mica si poteva prevedere! L'importante è che ora la casta sia protetta!

Proposta:
Creiamo l'ordine dei parlamentari, per accedere è necessario avere fatto 10 anni di praticantato rigorosamente gratuito, aver portato borse (anche piene di bustarelle) per 10 anni, essere totalmente sottomessi al partito per 10 anni.

Per semplificare le cose, variamo una riforma che preveda uno sbarramento al 10% nel 2050.
E beato chi c'è!