venerdì, novembre 30
09:20

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Taxi, Veltroni non cede

Archiviato da ValerioT ValerioT in: informazione
(ANSA) - ROMA, 30 NOV - Restano distanti le posizioni tra il sindaco di Roma Veltroni e le rappresentanze dei tassisti della capitale. Dalla notte i taxi sono tornati di nuovo in servizio, dopo una giornata di caos nel traffico cittadino. Per i tassisti ''l'incontro non e' stato soddisfacente. Continuiamo a ribadire il nostro no alle 500 nuove licenze''. Per il sindaco ''il pacchetto rimane. Ribadisco la concessione delle licenze, discutero' con le parti modi e tempi di rilascio''.

Singolare modo di fare informazione.
I taxisti chiedevano un aumento del 18% e la cancellazione di 500 nuove licenze, in pieno contrasto con la legge Bersani.

Veltroni, che non fa parte dello stesso schieramento di Bersani (...), ha portato a termine una fantastica negoziazione: 18% di aumento immediato, licenze congelate (non poteva eliminarle per non fare una figura di merda completa).
Risultato: Veltroni non cede.

E l'informazione ci prende per il culo.

In compenso abbiamo un record: i tassiti più cari del mondo. Ma ormai non ci fa né caldo né freddo, perchè di questi record ne collezioniamo a decine!

giovedì, novembre 29
21:25

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LIBERTA'?

Archiviato da ValerioT ValerioT in: libertĂ 
"Tu sei malato.
Vai a cagare."

Una caduta di stile clamorosa da una persona da cui non me lo sarei aspettato.
Dati, per poco coautore di questo blog, se n'è andato sbattendo la porta.

Le antiche abitudini della sinistra italiana (complesso di superiorità e obbligo all'uniformità di pensiero perchè solo loro sono portatori della verità) permea a fondo l'elettorato di sinistra.
Non è tollerato pensarla diversamente, non è tollerato avere torto.

Chi frequenta questo blog non è assolutamente obbligato a pensarla come me, purchè esprima le proprie opinioni con educazione e rispetto di quelle degli altri. Detto questo non è obbligatorio essere d'accordo.
Ho aperto questo blog per lasciare spazio anche ad altri, non ho mai interferito con i post che altri (dicke e dati) hanno scritto, non ho mai censurato commenti.
Sono obbligato anche a pensarla in maniera uniforme?

D'altra parte ciò che affermo non è una novità, né sono il primo a dirlo.
Libertà è confrontarmi apertamente per avere nuove prospettive, non necessariamente adottare quelle degli altri. Ho questa colpa.

Non credo nella verità della destra, non credo nella verità della sinistra.
Non accetto la logica del meno peggio.

Chi vuole seguirmi avrà sempre spazio, anche se non la pensa come me. Non si deve aspettare che io la pensi come lui.
Almeno finchè esiste ancora questo straccio di democrazia.

giovedì, novembre 29
14:28

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Per insanabile conflitto col padrone del blog

Archiviato da DatieFatti DatieFatti in:
Vi saluto.

giovedì, novembre 29
13:14

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L’ex procuratore Borrelli: da Tangentopoli sembra non sia cambiato nulla ...

Archiviato da ValerioT ValerioT in: politica oscena, ladri di pisa
In relazione alla notizia del promuovimento dell’azione disciplinare nei confronti della collega Clementina Forleo, pubblichiamo una intervista resa dall’ex Procuratore della Repubblica di Milano Francesco Saverio Borrelli a La Repubblica il 27 luglio scorso.

Le parole di Francesco Saverio Borrelli inquadrano perfettamente il cuore del problema.

A quelle autorevoli parole vorremmo aggiungere solo poche brevi considerazioni.

Quando divennero pubbliche le intercettazioni telefoniche di cui si discute, ci fu, come sempre, una gara dei politici coinvolti (che, con ciò, dimostravano di essere identici ai loro avversari dell’altra parte politica che tanto avevano criticato nelle precedente legislatura) a minimizzare la portata e il significato di quelle conversazioni telefoniche.

Clementina Forleo doveva, per legge, chiedere al Senato l’autorizzazione all’uso di quelle intercettazioni.

Se non avesse spiegato perché erano penalmente rilevanti ai fini del procedimento che trattava, il Senato avrebbe negato l’autorizzazione all’utilizzo dicendo che si trattava di telefonate prive di rilievo.

Clementina ha spiegato qual era il rilievo delle telefonate e i politici l’hanno accusata di “non essersi fatta i fatti suoi”!

A fronte del fatto che i politici coinvolti nelle telefonate dicevano che si era trattato solo di “fare il tifo”, Clementina ha spiegato perché, invece, si era trattato di ben altro.

Né si può ipotizzare che in Senato la richiesta di Clementina fosse attesa con animo equanime e neutro, perché nessuna parte politica aveva ritenuto di adottare quel minimo di prudenza istituzionale che avrebbe imposto di non esprimere giudizi preconcetti su ciò che si doveva giudicare istituzionalmente.

Clementina Forleo ha usato parole che non sono piaciute. Nessuno ritiene di discutere le parole usate contro di lei da tutti coloro che avevano anche importanti doveri istituzionali nella vicenda in questione.

Chi voglia farsi una propria idea informata sui fatti, potrà leggere le ordinanze oggetto del contendere ai seguenti indirizzi del web:

Prima ordinanza – Parte prima

Prima ordinanza – Parte seconda

Seconda ordinanza


Tratto da Uguale per Tutti

Per fortuna la vicenda RAI ed i tentati colpi di stato di Berlusconi coprono tutto.... ma che siano amplificati per coprire qualcosaltro no?


giovedì, novembre 29
10:12

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E ALLA FINE HA RAGIONE LA FORLEO

Archiviato da ValerioT ValerioT in: ladri di pisa
Dunque Blandini ammette due incontri in cui si parlò di Unipol. Ed ecco il primo e importante riscontro fornito dal pm Eugenio Fusco. "Ricordo nitidamente che incontrai la Forleo e mi chiese se vi fossero telefonate di carattere privato dei politici. Fece riferimento a una telefonata ricevuta da Blandini, che le aveva espressamente chiesto di fare attenzione, verificando la presenza di contenuti a carattere privato nelle telefonate dei parlamentari. Non ricordo che sia emerso un intervento di D'Alema su Blandini. La Forleo era rimasta sorpresa dalla telefonata del pg. Poiché Blandini le avrebbe dato un'indicazione sulle conversazioni dei parlamentari, mi rese partecipe della deduzione che qualcuno doveva averlo informato. Lei era preoccupata che qualcuno potesse averlo contattato".
Tratto da Repubblica