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PRIMO: NON INFORMARE IN NESSUN MODO
Non solo la ventilata rimessa in pista di Lucio Stanca non si è verificata, non solo si è ritenuto di tagliare uno dei pochi ministeri che sarebbero oggi centrali in qualsiasi democrazia occidentale, preferendogli alternative orwelliane come il Ministero alla Semplificazione Normativa (a quando - viene da pensare - un Ministero per le Giornate di Sole?) ma anche le scelte di secondo livello, quelle dei sottosegretari, sono assai indicative della tendenza generale: l'unico "tecnico" del pianeta comunicazione che ha guadagnato la poltrona di Sottosegretario con delega per le telecomunicazioni è Paolo Romani, forzista dal passato tutto giocato all'interno del sistema televisivo privato ma lontano dalla parte più rilevante dell'ambito di sviluppo tecnologico nel mondo occidentale oggi, vale a dire quello della rete.
Non che ci sia troppo da rimpiangere del governo precedente che, per ragioni contingenti o di propria congenita insipienza, poco o nulla ha combinato nello scenario delle TLC. Se da un lato era difficile pensare che Gentiloni, con tutta la buona volontà, potesse sciogliere da solo la mefitica matassa dei rapporti di forza del mercato televisivo nostrano, un mercato che potrebbe portare alle lacrime qualsiasi regolatore di qualsiasi paese evoluto, dall'altro nemmeno nelle piccole scelte della ordinaria amministrazione l'ex Ministro delle Comunicazioni è riuscito a spostarsi da una assoluta mediocrità: qualche comunicato stampa "strappacore" sulla Pedopornografia online, qualche condivisibile dichiarazione di principio e nulla più. Nemmeno il decreto Pisanu, eccezione burocratica italiana all'accesso WiFi, il governo di centro sinistra è riuscito a cancellare nel corso dei suoi due anni dentro la stanza dei bottoni: un adeguamento minimo che certo avrebbe richiesto solo un quarto di buonsenso e di osservazione del mondo intorno per poter essere messo in pratica, fuori dalle pastoie della lotta al terrorismo ridotta a slogan e scaricata sulle spalle dei cittadini onesti.
Del resto, si sarà detto qualcuno, siamo già da tempo costantemente in fondo a tutte le classifiche europee dello sviluppo tecnologico, tempo qualche mese anche la Grecia o il Portogallo saranno in grado di relegarci, finalmente e con merito, all'ultimo posto del ranking europeo e allora perché dannarsi l'anima per combattere una battaglia già di fatto perduta?
Tratto da Punto Informatico
















