giovedì, maggio 29
13:42

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PRIMO: NON INFORMARE IN NESSUN MODO

Archiviato da ValerioT ValerioT in: dittatura berlusconica, era berlusconica
Detta come va detta, siamo passati da un Ministro blogger ad un non Ministro. Con la cancellazione di fatto del Ministero delle Comunicazioni e il correlato annacquamento del Ministero dell'Innovazione, già accorpato con quello della PA dal precedente esecutivo, il nuovo governo ha fatto sapere, come meglio non avrebbe potuto, cosa pensa della cruciale questione dell'arretratezza italiana in campo tecnologico. Ebbene, a quanto pare, il Presidente del Consiglio Berlusconi, dopo aver sorvolato sulla questione in maniera piuttosto netta nel suo programma elettorale (forse scottato dalla sua precedente esperienza di governo dove lo slogan delle "3 I" è stato uno dei più ricordati e meno attuati e come tale uno dei più canzonati) ha deciso di conseguenza, risolvendo la questione nell'unica maniera evidentemente possibile: ignorandola.

Non solo la ventilata rimessa in pista di Lucio Stanca non si è verificata, non solo si è ritenuto di tagliare uno dei pochi ministeri che sarebbero oggi centrali in qualsiasi democrazia occidentale, preferendogli alternative orwelliane come il Ministero alla Semplificazione Normativa (a quando - viene da pensare - un Ministero per le Giornate di Sole?) ma anche le scelte di secondo livello, quelle dei sottosegretari, sono assai indicative della tendenza generale: l'unico "tecnico" del pianeta comunicazione che ha guadagnato la poltrona di Sottosegretario con delega per le telecomunicazioni è Paolo Romani, forzista dal passato tutto giocato all'interno del sistema televisivo privato ma lontano dalla parte più rilevante dell'ambito di sviluppo tecnologico nel mondo occidentale oggi, vale a dire quello della rete.

Non che ci sia troppo da rimpiangere del governo precedente che, per ragioni contingenti o di propria congenita insipienza, poco o nulla ha combinato nello scenario delle TLC. Se da un lato era difficile pensare che Gentiloni, con tutta la buona volontà, potesse sciogliere da solo la mefitica matassa dei rapporti di forza del mercato televisivo nostrano, un mercato che potrebbe portare alle lacrime qualsiasi regolatore di qualsiasi paese evoluto, dall'altro nemmeno nelle piccole scelte della ordinaria amministrazione l'ex Ministro delle Comunicazioni è riuscito a spostarsi da una assoluta mediocrità: qualche comunicato stampa "strappacore" sulla Pedopornografia online, qualche condivisibile dichiarazione di principio e nulla più. Nemmeno il decreto Pisanu, eccezione burocratica italiana all'accesso WiFi, il governo di centro sinistra è riuscito a cancellare nel corso dei suoi due anni dentro la stanza dei bottoni: un adeguamento minimo che certo avrebbe richiesto solo un quarto di buonsenso e di osservazione del mondo intorno per poter essere messo in pratica, fuori dalle pastoie della lotta al terrorismo ridotta a slogan e scaricata sulle spalle dei cittadini onesti.

Del resto, si sarà detto qualcuno, siamo già da tempo costantemente in fondo a tutte le classifiche europee dello sviluppo tecnologico, tempo qualche mese anche la Grecia o il Portogallo saranno in grado di relegarci, finalmente e con merito, all'ultimo posto del ranking europeo e allora perché dannarsi l'anima per combattere una battaglia già di fatto perduta?

Tratto da Punto Informatico

mercoledì, maggio 28
06:41

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TANTO PAGHIAMO NOI

Archiviato da ValerioT ValerioT in: era berlusconica
Alitalia costretta a sospendere l'approvazione del bilancio 2007. Le perdite sono troppo alte, il patrimonio è ormai sottozero e non ha ancora visto la luce il singolare provvedimento di salvataggio ideato dal Governo, il decreto legge approvato il 21 maggio dal Consiglio dei ministri a Napoli allo scopo di trasformare in patrimonio i 300 milioni del prestito ponte statale, per coprire le perdite.
Tratti da Il Sole 24 Ore

mercoledì, maggio 28
06:37

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VITTORIA DETERMINANTE DELL'OPPOSIZIONE

Archiviato da ValerioT ValerioT in: era berlusconica
Vito ha chiarito che l'emendamento bocciato riguarda un intervento sulla procedura di infrazione Ue rispetto alla distruzione di nidi e uova di specie di uccelli protetti.
Tratto da Repubblica

Una vittoria del genere fa certamente pensare ad una nuova opposizione che ha a cuore i problemi del paese!

martedì, maggio 27
07:02

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Unica Opposizione: Dilettanti al governo

A inizio legislatura subito si capisce come vanno le cose. Berlusconi cattivo, duro, forte con i poveri cristi, buono e dolce con se stesso, le sue aziende e gli affari suoi. Quello che sta succedendo in queste ore in Parlamento rasenta il criminale, eppure nessuno dice niente, perchè nel frattempo il governo ha varato le norme sulla sicurezza, alcune delle quali buone, ha varato le norme su come smaltire i rifiuti, alcune buone altre meno, ha fatto una serie di cose necessarie, dovute e doverose, in parte anche condivisibili, per cui tutti i giornali, tutti i mass media, tutta l'opinione pubblica è occupata a vedere cosa sta facendo con la mano destra, mentre lui con la mano sinistra sistema gli affari suoi. Senza che nessuno sapesse nulla, in una conversione di un decreto legge del precedente governo, che scade tra qualche giorno, all'ultimo minuto ci mette un piccolo emendamento governativo mentre tutti guardano a Napoli.

L'emendamento cosa dice? C'è una sentenza della Corte Costituzionale che dice che è illegittima la legge italiana nella parte in cui non da il diritto ad Europa7 di poter trasmettere e quindi non libera la frequenza, finora occupata abusivamente, da Rete4, e che c'è una sentenza della Corte di Giustizia europea che dice che la legislazione italiana non rispetta la legge europea e come tale sarà chiamata a pagare 350 mila euro al giorno se non rimette a posto la legge italiana che favorisce Rete4 a danno di Europa7. Il nostro Presidente del Consiglio, e la sua maggioranza, cosa fa? Mentre con la mano destra confonde gli occhi con la sicurezza ed i rifiuti, con la mano sinistra fa un emendamento in cui dice: "Posto che ci sono questi problemi che ha evidenziato la Corte di Giustizia europea e la Corte Costituzionale, posto quindi che la legge non va bene, facciamo una legge in cui diciamo che transitoriamente va ancora bene, e si può continuare a fare finchè non facciamo una legge". Non so se vi è chiaro, qualcuno si chiederà cosa sta dicendo, eppure è cosi. Hanno fatto un emendamento in cui hanno ancora una volta, in via transitoria, confermato che chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato, confermando che se Rete4 sta utilizzando in modo illegittimo quella frequenza, come ha detto la Corte Costituzionale e la Corte di Giustizia europea, per la legge italiana lo può fare, cosi non è più legittimo.

Non va bene farsi prendere in giro così, e lo dico agli italiani e all'opinione pubblica. Abbiamo fatto un sit-in fuori dal Parlamento, ma dobbiamo fare attraverso la Rete una grande manifestazione di protesta, perchè siamo ridicoli agli occhi del mondo soprattutto perchè, come al solito, i suoi consiglieri, mossi dalla voglia di fargli un favore, le fanno pure sbagliate queste leggi. Questa norma che domani vogliono approvare deve essere obbligatoriamente disapplicata dal giudice, perchè contrasta essa con la norma e la direttiva europea. C'è una legge europea e una giurisprudenza ormai consolidata, anche dalla Corte Costituzionale italiana, che dice che se un provvedimento del legislatore italiano contrasta con le direttive europee, il provvedimento del legislatore italiano si deve considerare disapplicabile, e deve essere quindi disapplicato. Quindi, cosa succederà? Che faranno la legge, i diretti interessati chiedanno di disapplicare la legge, e facciamo non solo la figura dei prepotenti, ma anche la figura degli ignoranti, caro signor Berlusconi, facendoci ridere ancora di più dall'Europa e dal mondo. Certo, se nessuno ne parla nessuno ne sa nulla, ma c'è la Rete, c'è l'Italia dei Valori e ci siamo noi che ricorderemo ogni giorno come stanno i fatti.

Tratto da Antonio Di Pietro



lunedì, maggio 19
07:01

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L'OPPOSIZIONE ITALIANA ORMAI SONO GLI STRANIERI

Il governo di Berlusconi vuole «criminalizzare quanti sono diversi mentre io mi assumo la responsabilità di gestire il fenomeno» dell’immigrazione, ha dichiarato Corbacho.

Il premier spagnolo deve far «tacere» i suoi ministri. Lo dice il presidente dei senatori Pdl Maurizio Gasparri, in riferimento alle ultime dichiarazioni dei ministri spagnoli Bibiana Aido e Maria Teresa Fernandez. «Bisognerà che qualcuno spieghi ai ministri spagnoli che la politica non è uno scherzo. Questo stillicidio di provocazioni deve cessare con urgenza. Ribadisco che è compito di Zapatero mettere a tacere ministri e ministre che stanno tenendo un comportamento difficilmente tollerabile. Non si tratta di battute scherzose, ma di offese gratuite. Ora basta».
Tratto dal Corriere

Tutto questo rumore rischia di fare in modo che gli italiani si accorgano chi hanno eletto... per fortuna c'è Gasparri, noto per la tolleranza e la democrazia.
Povero Pdl, dopo aver annullato l'opposizione in Italia, ora l'Europa gli viene a rompere le uova nel paniere...