lunedì, maggio 21
13:58
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IN RICORDO DI MARCO BIAGI
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ValerioT in: governo e affini
Le brigate rosse hanno fottuto questo paese e la gente che ci vive due volte. La prima quando, dopo aver capito che la riforma era sbagliata, come soluzione del problema hanno pensato all’omicidio e non alla diffusione politica del messaggio e la seconda quando grazie alla loro azione criminale, omicida e politicamente infantile, hanno spianato la strada alla redazione definitiva e all’approvazione di una riforma che, di fatto, ha compromesso in via definitiva il futuro di milioni di giovani e non più giovani di questo Paese.
Sinceramente non so quanto c’entri Marco Biagi con la legge che porta il suo nome. Un uomo con la sua storia probabilmente non avrebbe accettato di associarsi ad una riforma che stabilisce il principio che il lavoro temporaneo può ed è retribuito meno degli impieghi a contratto indeterminato. Cosa che spinge l’imprenditoria a privilegiare questa forma di contratto in via assoluta. Ho già fatto considerazioni piuttosto crude in passato, chi vuole può leggerle a questo link. Il debito che il Paese sta contraendo ogni giorno con il suo futuro previdenziale è enorme. I milioni di contrattisti a progetto che oggi vivono con baldanza giovanile la loro condizione, domani dovranno affrontare la realtà che la loro vecchiaia sarà sostenuta da una pensione indecente e i loro bisogni ricadranno in toto sul tessuto sociale del Paese.
...
I cretini con le pistole scendono in campo quando non c’è dibattito politico e, a parte qualche impercettibile differenza, tutti fanno e dicono le stesse cose. Il Paese ha problemi reali che vanno affrontati e risolti. Quando il dibattito si concentra su questioni di principio come la base americana di Vicenza al punto di provocare la crisi di governo, ecco che rispuntano i cretini con la pistola. Non era meglio dibattere fino alla morte e finoi alla crisi di governo sulla questione del lavoro giovanile? Probabilmente paga di più in termini di immagine sfilare a Vicenza che battere i pugni sui tavoli di mogano di Confindustria.
Tratto da MenteCritica
Sinceramente non so quanto c’entri Marco Biagi con la legge che porta il suo nome. Un uomo con la sua storia probabilmente non avrebbe accettato di associarsi ad una riforma che stabilisce il principio che il lavoro temporaneo può ed è retribuito meno degli impieghi a contratto indeterminato. Cosa che spinge l’imprenditoria a privilegiare questa forma di contratto in via assoluta. Ho già fatto considerazioni piuttosto crude in passato, chi vuole può leggerle a questo link. Il debito che il Paese sta contraendo ogni giorno con il suo futuro previdenziale è enorme. I milioni di contrattisti a progetto che oggi vivono con baldanza giovanile la loro condizione, domani dovranno affrontare la realtà che la loro vecchiaia sarà sostenuta da una pensione indecente e i loro bisogni ricadranno in toto sul tessuto sociale del Paese.
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I cretini con le pistole scendono in campo quando non c’è dibattito politico e, a parte qualche impercettibile differenza, tutti fanno e dicono le stesse cose. Il Paese ha problemi reali che vanno affrontati e risolti. Quando il dibattito si concentra su questioni di principio come la base americana di Vicenza al punto di provocare la crisi di governo, ecco che rispuntano i cretini con la pistola. Non era meglio dibattere fino alla morte e finoi alla crisi di governo sulla questione del lavoro giovanile? Probabilmente paga di più in termini di immagine sfilare a Vicenza che battere i pugni sui tavoli di mogano di Confindustria.
Tratto da MenteCritica




















